Esperienze di vita. Mica ciccioli.

Il canale 5 a quest’ora di mattina per me è un mantra. Potrei stare 2 ore immobile a sentire le stesse cose: mi ammalia, mi intontisce, mi fa perdere il contatto con la realtà. Sentire il vocione di Nonsochi, che mi ripete con tono alto deciso, rapido le solite tre notizie a ripetizione è un’esperienza unica. Passare ogni tanto alla vocina di Nonsoneancheleichiè, bassa, appena accennata, suadente come una melodia che ti dice il traffico in Italia è un’esperienza che ti pacifica col mondo. Soprattutto perché io devo fare due minuti di macchina per andare a lavorare.

Esperienza unica. Provatela. Altro che yoga.

La vita esigenza di felicità

Stavo per parlavi di quanto è buono il caffè della mattina, di come sono belle e profumate le piantine nuove sul davanzale della cucina ma è troppo poco. Voglio farvi incontrare questa persona , Elvira.

Pochi giorni prima di sentirla parlare al Meeting di Rimini, avevo sentito di una persona, amica di amici, che aveva saputo che suo figlio era morto prima ancora di nascere dentro la sua pancia a 38 settimane di gravidanza. Io dentro di me pensavo: come può partorire un figlio ormai morto? E pensavo solo al tempo che ci avrebbe messo a dimenticare tutto.  mentre ascoltavo Elvira parlare mi son sentita stupida e cattiva ma non capivo bene perché. Quando sono tornata mi hanno raccontato di questa donna che raccontava del suo parto e di suo figlio in un modo che tuttora mi da i brividi, ma che era molto simile a quello che racconta la dottoressa  Elvira Parravicini. E ho capito perché mi sentivo stupida. Non riesco ad esser chiara ma + come se non riuscissi a parlare di certe cose perché le parole quando escono sono già di meno di quello che vorrei dire.

Se avete mezz’ora guardate  questo  video dal minuto 15 al 49, ascoltate la sua voce, guardate le foto e ditemi cosa dicono al vostro cuore, per capire se davvero il cuore è uguale per tutti. E non lasciate che vi scandalizzi che parli di un Altro con la lettera maiuscola: se non credete che esista un Altro sostituitelo con  caso, natura… e andate avanti.

Se poi avete tanta fretta guardate questa piccola intervista. Anche se mi sa che poi vi verrà voglia di vedere il video.

Tutta colpa dei neutrini

Insomma, non si vergognano questi neutrini? io vorrei sapere come si sono fatti venire in mente di fare queste cose strane tipo andare più veloci della luce! Sono cose così poco signorili, così poco di moda… che se ne stiano nascosti dove sono stati fino ad ora, non dovrebbero far parlare così di sè e creare tanti problemi alla gente per bene, quella studiosa, quella laureata, quelle bene informata che sa tutto quello che si deve sapere dal gossip di Maria o do Barbara alle cavolate che fanno i politici, dai libri che si deve leggere a quello che si deve mangiare. Che la smettano i neutrini di sentirsi importanti, ché tanto tra pochi giorni nessuno si ricorderà più di loro. Dicono che si è dimesso quello che ha suggerito male alla Gelmini. Ma è rimasto presidente del Miur.  Tanti altri sparano cavolate ma non si dimettono da nulla. Confono relatività con relativismo, scienza con filosofia, ampliamento con distruzione. E poi, soprattutto accettate di non sapere che cosa dire una buona volta, accettate il fatto che esista tutto un mondo che voi ignorate, esistono cose che non si possono trattare come palline da ping pong e non è poi così strano che vengano sparate per 750 km attraverso la materia. Compresa la cassiera del supermercato che oggi parlava a gran voce male dei politici e ci infilato pèure la Gelmini che, assurdo, pensava, figuriamoci un po' che i neutrini venissero sparati per 750 km. Non ho osato dirle che mi sa che sia proprio così.

Non mi interrompa! Io l’ho fatta parlare e lei faccia parlare me!

Ma se non ha niente da dire?

Non importa… non cambi discorso: io ho diritto di parlare e lei non me lo permette.

ma se io taccio lei cosa dice?

Che non mi ha fatto parlare!

Non mi interrompa, la prego! Io non l’ho interrotta!

Ma come non mi ha interrotto?!

Allora mi interrompe di nuovo!

Spruzzi e sprazzi

Scoprire durante negli intervalli tra consigli di classe i segreti delle colleghe non ha prezzo.

Non avere neanche una volta voglia di uccidere il preside è un'esperienza sovrumana. Prima o poi entro in vicepresidenza e mi congratulo con lui perché ha un modo di fare il preside che ci permette di lavorare serenamente. E soprattutto senza il bisogno di sottolineare ogni due minuti che lui è il capo e conta di più.

Stamani all'open day ero consapevole di dire la verità. Incredibile. Ho la sensazione di aver perso il feeling con gli studenti… ma, in fondo, la vita non è solo questione di feeling.

Fuori stagione

A volte uno si sente solo. A volte uno pensa di non riuscire ad affrontare quello che la vita gli ha riservato. E si sente infinitamente triste. A volte uno chiede aiuto agli amici. E magari non pretende che gli amici siano capaci di risolvere i suoi problemi, di togliere il dolore e la tristezza, ma chiede semplicemente di stare con lui, di pregare, magari, con lui. E capita a volte che quegli amici che gli avevano promesso di restare sempre con lui e di aiutarlo lo abbandonino proprio quando è più triste e lo lascino solo con il suo dolore. Capita agli uomini.

images                                                                                                                             immagine da web

Lo dicevo io che l’appello era al buon senso… Mica mi avrà letto la siora Maria?

SCUOLA, MATURITA’ – GELMINI: CON UN 5 NON SI BOCCIA NESSUNO

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martedì 08 giugno 2010


08 giu. – L’applicazione della norma che prevede l’obbligo del 6 in tutte le materie per accedere alla maturita’ "deve essere accompagnata dal buon senso (ndp E certo! fatta la norma creato l’inganno, direbbe qualcuno…). E, dunque, con un 5 non si boccia nessuno". (E’ ovvio… è norma non fare quello che dice la norma) Lo ha chiarito ( e che bisogno c’era? ce lo avevamo già chiarito da soli…. buonsenso fai da te) il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, durante la registrazione di una puntata di ‘Porta a porta’, il programma condotto da Bruno Vespa.

La nuova disposizione, ha sottolineato il ministro, "ha gia’ avuto il merito di spingere gli studenti a raggiungere almeno la sufficienza" (bugia! BUGIA! conosco almeno 250 studenti che non sono stati spinti affatto… se io dovessi ammettere solo gli studenti che hanno al massimo un 5, ne ammetterei 5: vede come li ha spinti bene, sciura maria? E’ che questi picciotti sono furbi e sapevano prima di lei che lei avrebbe detto queste parole chiedendo a noi insegnanti che diamo 5 e non siamo lassisti di far finta di niente ed essrlo un po’ … e poi lei che fa, sciura Maria, promette le punizioni e non le mantiene? Non lo sa che è altamente diseducativo? cosa raccontiamo ai maturandi dell’anno prossimo? che se non studiano  li allontaniamo dal fidanzato/a per un mese?) ed e’ stata pensata "per riportare rigore e maggiore serieta’ nella scuola e nell’esame di maturita‘ ( Mi faccia conoscere chi l’ha pensata, sciura maria…) rispetto alla prassi di questi anni di ammissione pressoche’ totale degli alunni" (E per forza, ce lo diceva la legge…la legge sciura Maria… non so se mi spiego. Prima sì poi no poi boh… che si deve fare poveri prof?). "Non mi sfugge (arguta!)- ha proseguito il ministro- che laddove vi e’ una insufficienza in una sola materia il Consiglio di classe possa collegialmente decidere di promuovere. Ma questa norma vuole evitare i 6 politici ( e come lo chiamiamo? 6 Gelmini? E’ vero, tutta un’altra roba…) e il lassismo ( e come si chiama allora far finta che le insufficienze non ci siano?). La strada che abbiamo intrapreso e’ giusta" (Brava così… mi piace la gente convinta… )

E guardate il titolo su google news

Maturità/ Gelmini assicura: con un 5% non si boccia nessuno <span class="icon

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Poeri nostri e vostri…

Domani è venerdì santo. Non si capisce il venerdì santo quando si vive il giovedì santo. Non si capisce nemmeno mentre lo vivi, il venerdì santo. Sparisce d’un tratto tutto quello che credevi di possedere, quello che credevi di aver capito si confonde e si annebbia, le promesse sembrano tradite e tutto sembra un’illusione spezzata. Gli amici non ci sono più: eppure erano quelli che non ti avrebbero lasciato mai. Rimane soltanto la croce: la morte, il dolore. E la tua domanda: ma perché dio che ci ha creati, il dio onnipotente, ha bisogno di morire sulla croce per salvarci? Perché dobbiamo vivere la disperazione del venerdì santo?