Vorrei ricominciare a giocare con questo blog

io sono quella che apre losportellino

io sono quella che apre losportellino

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Noooo le catene no!!!!!


Ecco le regole del premio Honest Scrap. (Ringrazio tantissimissimo nihil… ;P)

Condizioni di questo premio sono: raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi ma che sono vere. Indicate 10 persone che hanno diritto al premio e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati (un breve commento sul loro blog andrà bene). Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato.


  1. Sono invidiosa
  2. Sono irascibile.
  3. Sono lunatica.
  4. Ho imparato anche a dire le bugie: solo alcune… ma posso migliorare.
  5. Ho 18 anni. (+ 33)
  6. Ho la tendinite ad un polso (destro)
  7. Mi compro un casino di libri ma ne leggo pochi.
  8. Lascio i libri a metà se non mi sconfinferano.
  9. Gli amici invece li lascio spesso soli anche se mi sconfinferano. Anzi.
  10. Ogni tanto mi sento uno schifo ma poi mi passa e, soprattutto, riesco a fregarmene abbastanza.

Adesso viene il difficile perché io mica ce li ho dieci amici… ci provo IK, vw, lady, puntì, Mr Pokoto, Mikina, alb, mario, roby… ma si possono intrecciare le catene?

E con questo grave interrogativo vi do la buonanotte e me ne vado a nanna!

Quesito a risposta multipla

Una profemate è sveglia alle 5 del mattino il 9 giugno. Qual è il motivo?

a) il suono che avverte che si stanno scaricando i due cellulari del marito
b) la preoccupazione per l’ammissione all’esame dei suoi studenti di quinta
c) gli uccellini che alle cinque cinguettano a più non posso
d) le zanzare che ieri ha risvegliato dagli angoli della sua stanza
e) nessuna delle precedenti è corretta

(risposta corretta 1; punto risposta errata 0 punti; risposta non data 1/5 di punto)

profematenostalgicadeicompiti

Io amoooooooooooooo

Siccome quel carissimo amico che ha pensato a me solo perché non ne ha altri sottomano mi ha lasciato un compito, io mi avvantaggio e lo svolgo subito, anche se non ho gioielli da salvare, perché così mi levo  il pensiero e perché è un compito così poco definito e arruffato che mi si confà non poco. Qui di sotto, stile appunti di matematica, elenco le cose che amo. (NB redcats non ho dimenticato il tuo compito… è che ci penso e ci penso…sta diventando una tesi… a giorni, su questo blog… i sette segreti più improbabili di profemate, tutto ciò che non avreste mai pensato di lei… tutti così veri da far paura… forse ora che ci penso devo metterci il bollino rosso…)

  • entrare nel mio letto la sera quando ho sonno (e in quel momento ringrazio il cielo di non essere un barbone)
  • mangiare un bel panino quando ho fame (il contenuto non è così importante, il pane invece deve essere buono. Cosa c’è di più buono di un buon pane?)
  • la voce di Ligabue
  • la scrittura di Erri De Luca
  • quando un mio studente mi chiede: ‘profe.. ma cos’è la felicità? Per lei…’
  • quando i miei ex studenti mi mandano lunghe mail per raccontarmi di sé
  • quando incontro uno sguardo e capisco di essere in sintonia in quell’attimo con l’uomo che ci sta dietro (uomo come umanità, nata…)
  • quando leggo un libro e le parole parlano di me meglio di come ne parlerei io.
  • fare lezione (correggere i compiti no!)
  • stare con i miei nipoti (quando non strillano da farmi male ai timpani e quando non lagnano da farmi venire i famosi gioielli….)
  • la mia famiglia. Così com’è.

Passo il compito a quelli che mettono commenti a questo post… mal voluto non è mai troppo!

Giochiamo

a) Mettere il link della persona che ti ha nominato          
     
Mikina

b) Mettere il regolamento del gioco sul proprio blog   
    
Fatto

c) Indicare 6 abitudini o particolarità, non importanti  
     

Ommioddio… non ho abitudini! come ho fatto a vivere fino ad ora senza? Neanche una piccina picciò… un’abitudine da niente… magari il caffé della mattina o il latte della sera… o il reggiseno  solo bianco, o si mangia senza vino, o si mangia sempre col pane, o si fa sempre il lesso il  sabato, o si va a mangiare la pizza la domenica sera, o faccio il bucato il lunedì, o dico la preghiera la sera, telefono alla mamma alle sette di sera… niente: ho cercato per giorni ma ho trovato solo il vuoto… e mi sono sentita tanto povera di abitudini

Alla fine, cerca che ti ricerca ne ho trovate due (importanti però, spero vadano bene lo stesso):
vado a messa tutte le domeniche
ho lo stesso marito tutti i giorni.
Basta, finite. Prenderò due ma la mia risposta resta incompleta.

   
d) Nominare 6 persone e mettere il link al loro blog

Nomino 6 volte Viviana! E se non ha voglia glielo faccio io il post che di abitudini sue ne conosco giusto giusto 36!

e) Avvisare queste 6 persone

Viv ti avviso

Su per i manoscritti

 “Paolo Dagomari, detto “Paolo dell’Abbaco” (1281-1364 circa) matematico di Prato morto a Firenze fu il primo a comporre almanacchi con predizioni, scrisse il “liber de abaco”,da cui il soprannome.
 La figura del matematico, al tempo in cui egli visse, era polivalente: egli infatti è ricordato anche come astronomo e astrologo ma soprattutto come fondatore di una fra le scuole d’abaco più famose del tempo, quella sorta nella bottega di Santa Trinita a Firenze.  In questa scuola Paolo dell’Abaco, che ebbe fra i suoi allievi anche Jacopo figlio di Dante Alighieri, insegnò matematica pratica ai futuri mercanti ovvero le tecniche di calcolo allora note con l’ausilio di un solo strumento, l’abaco appunto.

Dal Trattato d’Aritmetica di Paolo dell’Abbaco (XIV secolo)

“Uno signore à un suo fante e mandalo nel giardino per 7 mele e dice: tu troverrai 3 portinai che ciascuno ti dirà: io voglo la metà di tutte e due più di quelle che ti rimangnono dopo la divixione. Adomando quante che ne cholxe di prima volendo che ne gli rimanexxe sette. Fà chosì e di’: se questo fante vuole che ne gli rimanga 7, all’ultima porta quante chonviene che n’abbi?”

Vi do due minuti per la comprensione e la risoluzione del problemino… Troppi?

bricolage

Allora prendete carta, forbici e colla o simili.
tagliate una striscia di carta lunga più o meno due mattonelle  (ihihih) e larga più o meno due mignoli dei miei. Incollate i due lati (quelli lunghi due mignoli).
Fatto?
Bene… Adesso prendete le forbicie, stando molto attenti a non tagliarvi (anche perchè il capo si accorgerebbe che non stavi rispondendo al telefono) tagliate a metà la striscia di carta (cioè vi dovrebbe diventare alta un mignolino…)
Fatto?
Bene… vi sono venuti due strisce incollate a cerchio lunghe le due mattonelle e larghe un mignolino? Bravi… ma desso buttatele perchè non servono. Riprendete una striscia di carta uguale a quella di prima
(fondamentale è il colore). Ma quando andrete ad incollare i lati corti tra loro, dategli un mezzo giro ad uno dei due: il vertice in basso va su quello in alto e viceversa.
Fatto?
Bene…Riprendete le forbici, ritagliate la vostra striscia come avete fatto prima…e cosa viene fuori?
I soliti due cerchi…naturalmente!
Ed invece no…

giochini per viviana (perchè oggi non ci sono…)

1) Prendi sei fiammiferi (ma prendili veramente e mettili sul tavolo davanti a te!) Costruisci quattro triangoli.

2) Disegna su un foglio tre casine. Prendi tre penne o matite o pennarelli di colore diverso: uno è l’allacciamento dell’acqua, un altro la luce, un terzo il gas. Unisci con ciascun colore le tre casine tra loro senza però fare mai intersecare uno con l’altro.

3) Guarda questa mappa: rappresenta una città con sette ponti. Prova a fare una giratina passando solo una volta da ogni ponte senza mai ripassare due volte dallo stesso.

Mappa di Königsberg ai tempi di Eulero che mostra l'effettiva impostazione della città, evidenziando il fiume Pregel e i suoi ponti

Mappa di Königsberg ai tempi di Eulero che mostra l’effettiva impostazione della città, evidenziando il fiume Pregel e i suoi ponti

 

Questo dovrebbe impegnarti per un po’ di tempo… (wil…taci!… o aggiungi giochini…così viv sta buona… 🙂

look da profe (lezione2: gli accessori)

Gli studenti ti guardano attentamente. Ti scrutano, ti sbirciano, Ti analizzano in ogni minimo particolare. Insomma, attenzione agli accessori.

Ti puoi vestire come ti pare ma gli accessori pensali, ripensali e poi, non contenta, pensa ancora. O fatti portare dall’impeto del momento, dell’istinto…che ne so …fa un po’ come ti pare, ma sappi che gli accesori parlano. Anzi l’accessorio parla, perchè è meglio non abbondare…

Ma su un vestito semplice ma elegante buttateci su un bell’anello con fiore di rame grande quanto tre dita o con pietra dura che pesa mezzo chilo… lo sentirete dire: "Provateci a prendermi in giro…sono una dura e non ho paura di nulla…"

Ma su un completo giacca pantalone no!… niente anelloni: solo una collana d’oro lunga con un cuore grande… che dice. "Ho un cuore anche io… "

E su una maglia o una gonna un po’ strana, mettete un filo d’oro che passi inosservato 90 sguardi su 100 ma i dieci rimanenti non scorderanno più quello che sentono: "E’ importante guardare bene oltre l’apparenza…"

E su un abbigliamento sportivo ma non troppo ci sta come il cacio sulle pere un bel bracciale vistoso e tintinnante che ride e dice che si può essere seri anche ridendo.

Se poi volete aggiungere al vostro abito qualcosa che dica che non vi fate fregare mai perchè ne sapete una più del diavolo e che non è facile prevedere le vostre mosse mettete nella tasca o nella borsa un bell’orologio da taschino; si proprio il vecchio classico cipollone.