effetti (collaterali?)

Mai sentito dire tante cose belle di Avvenire e Famiglia Cristiana. Tutti le difendono perché sono giornali seri, mica dicon cose solo per i cristiani, mica devon parlare solo di Cristo.

Che abbia davvero ragione AC quando dice che dovrebbero cambiar testata?

Mica sarà che hanno pagato AC perchè parlasse male di loro così tutti ne avrebbero parlato bene?

Io sto con Factum.

l’amor mio

Senti… amore tesoro dell’anima mia… se ti dicessi che mi fa piacere che tu non vada da solo in quella orrida barchetta con ‘sto freddo, staresti a casa?

Mah, risponde l’amor mio, se tu avessi un valido motivo.

Uhm, ho capito se ho un motivo che tu ritieni valido faresti quello che ti dico per far piacere a me. Anche il mio peggior nemico lo farebbe.

Tu sei in barchetta e non mi hai neanche chiamato per dirmi che sei arrivato ed io sai che faccio? tengo accese tutte le luci della casa. Ecco.

L’unico vero, grande peccato è voler essere Dio.

Anche quando pensiamo di mettere al mondo figli garantendo loro la felicità, crediamo di essere Dio.

Quando pensiamo di poter decidere qual è il bene e quale il male, pensiamo di essere Dio.

Quando diciamo di credere in Dio, di fare le cose per lui e lo releghiamo a ciliegina sopra una torta fatta da noi ci mettiamo al posto di Dio.

Il problema è che non ci sembra nemmeno più un peccato.

 

«Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere
proprio, alla divinità del figlio di Dio, Gesù Cristo?»      Dostoevskij

Wislawa Szymborska

E’ morta pochi giorni fa Wislawa Szymborska poetessa polacca, premio Nobel per la poesia. Ricordate?

Sulla morte, senza esagerare

Non s’intende di scherzi,
stelle, ponti,
tessitura, miniere, lavoro dei campi,
costruzione di navi e cottura di dolci.

Quando conversiamo del domani
intromette la sua ultima parola
a sproposito.

Non sa fare neppure ciò
che attiene al suo mestiere:
né scavare una fossa,
né mettere insieme una bara,
né rassettare il disordine che lascia.

Occupata ad uccidere,
lo fa in modo maldestro,
senza metodo né abilità.
Come se con ognuno di noi stesse imparando.

Vada per i trionfi,
ma quante disfatte,
colpi a vuoto
e tentativi ripetuti da capo!

A volte le manca la forza
di far cadere una mosca in volo.
Più di un bruco
la batte in velocità.

Tutti quei bulbi, baccelli,
antenne, pinne, trachee,
piumaggi nuziali e pelame invernale
testimoniano i ritardi
del suo svogliato lavoro.

La cattiva volontà non basta
e perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
è, almeno finora, insufficiente.

I cuori battono nelle uova.
Crescono gli scheletri dei neonati.
Dai semi spuntano le prime due foglioline,
e spesso anche grandi alberi all’orizzonte.

Chi ne afferma l’onnipotenza
è lui stesso la prova vivente
che essa onnipotente non è.

Non c’è vita
che almeno per un attimo
non sia immortale.

La morte
è sempre in ritardo di quell’attimo.

Invano scuote la maniglia
d’una porta invisibile.
A nessuno può sottrarre
il tempo raggiunto.

– Wislawa Szymborska

I favolosi flexagoni!

Reblogged from Mateteca:

A parte la loro storia che già è affascinante da quanto sa di gioventù, di strisce di carta avanzata dagli appunti degli università, di mani che cercano qualcosa da fare mentre la testa se ne va per i suoi giri, questi flexagoni sono stati per me una scoperta (scusate la mia ignoranza, profema e profepa e tutti quelli che passano di qui e sono più bravi di me). Ci voleva un lunedì di un ponte un po’ sprecato, qui in casa a non far niente se non le faccende e un figlio che tutto ha voglia di fare …